Il Metodo Maya

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Meditazione a Giza (Egitto 2014)

IL METODO MAYA (O PSICOEVOLUTIVO)

 

Al giorno d’oggi esistono due modi di usare i tarocchi: la CARTOMANZIA e la TAROLOGIA

La prima è quella che incontriamo spesso nelle fiere, dentro oscuri tendoni, all’interno dei quali una donna di mezza età, con il trucco pesante e un turbante intorno al capo, legge il futuro a divertiti visitatori. Una usanza appartenente alla tradizione popolare, al folclore di molti paesi. Quasi tutti coloro che praticano la cartomanzia non conoscono quasi nulla dei segreti che si celano dietro una previsione, non sanno quali meccanismi energetici e metafisici stanno alla base dei fenomeni di divinazione. A volte indovinano, altre volte no ma, nonostante lo scetticismo diffuso e le critiche mosse da società moderna e religione verso questo tipo di pratiche, sono ancora molti quelli che si rivolgono ai cartomanti per trovare conforto, risposte o per pura curiosità.

La tarologia, culturalmente e intellettualmente ben lontana dalla sovracitata sorella minore, è una pratica al contrario di tutto rispetto nel panorama antico e moderno, ben inserita nel nuovo contesto “olistico” che nasce in una civiltà occidentale dalla mente sempre più aperta. Il tarologo è in genere uno studioso della sua materia, possiede conoscenze basiche di esoterismo, psicologia e crescita personale, non usa i tarocchi per predire il futuro ma per osservare il presente, per entrare nelle profondità dell’animo umano, per elargire consigli saggi ed equilibrati ed accompagnare chi chiede la sua consulenza in un percorso di evoluzione e crescita interiore. Il tarologo è un utile aiutante quando vogliamo conoscere meglio noi stessi, intraprendere una sincera e aperta autoanalisi o, nel migliore dei casi, affrontare una fase di cambiamento che ci porterà ad un maggiore equilibrio e benessere.

Il METODO MAYA  va oltre tutto ciò ed allo stesso tempo non ne esclude nulla, fondendo la profondità analitica dell'analisi tarologica agli strumenti divinatori propri della cartomanzia, riportando la tarologia alle sue origini più antiche, tornando indietro nel tempo di millenni, ed è  proprio lì che ritrova qualcosa di più impattante e trasformativo, tra i misteri che legano immagini e simboli all’ambito iniziatico ed esoterico. Il Metodo Maya riabbraccia il vero processo di trasmutazione dell’essere umano, il percorso evolutivo dell’anima, offrendo a chi lo pratica uno strumento di conoscenza e crescita antico come il mondo ma vestito con abiti comodi e moderni.

La vera origine dei tarocchi è ovviamente sconosciuta, poichè troppo vecchia (o troppo ben nascosta) per essere narrata sui libri. Qualcuno la fa risalire al mitico continente di Lemuria, altri ad Atlantide, altri ancora indicano l’India e l’Oriente come luogo di provenienza. Lo studioso francese Court De Gebelin nella sua opera “Le Monde Primitif” (1780) la attribuisce all’Egitto dei faraoni e al dio Thot (Hermete Trismegisto), fonte di ogni scienza, scrittura, lingua, magia, il quale avrebbe espresso tramite immagini, in chiave allegorica, un vero e proprio cammino iniziatico. Un libro scritto su 22 lame, scampato poi miracolosamente alla distruzione della biblioteca di Alessandria D’Egitto. Qualunque sia la loro reale origine, tutti concordano nel riconoscere una chiara verità: i tarocchi erano usati in ambito iniziatico e ai messaggi in codice in essi celati avevano accesso solo gli iniziati al mondo dell’occultismo, cerchie ristrette di uomini e donne che, a differenza del popolo ignorante, conoscevano e tramandavano attraverso i simboli le leggi segrete dell’universo.

 

A questo proposito il Metodo Maya nasce per riportare la tarologia al suo valore e ruolo originario, per fornire allo studioso o al praticante le conoscenze necessarie per intraprendere un serio percorso di crescita personale, spirituale, psicologica. Per questo motivo i corsi non si limitano allo studio del simbolismo delle lame ma associano lezioni di tarologia a lezioni di esoterismo, psicologia, fisiologia energetica, e vengono forniti allo studente gli strumenti di base per una profonda conoscenza di sé, requisito alla base di ogni evoluzione. Ed ecco che la tarologia non è più fine a se stessa ma diventa strumento per raggiungere una comprensione superiore di sé stessi, della natura umana e di quella universale.

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Parlando con Thoth (Egitto 2014)